Si inaugura Reggio Emilia la mostra itinerante Good Reggio Emilia 50×70 un progetto di comunicazione sociale che vede la partecipazione dei più famosi creativi provenienti diversi Paese del mondo.
Good 50×70 vuole essere un laboratorio nel quale una creatività libera possa misurarsi alla luce dell’esperienza con temi importanti e cruciali, al fine di incidere realmente nella società e diventare motore di cambiamento.
La mostra, a cura di Pasquale Volpe, QUBIC ITALIA E QUBIC NEW YORK, è un racconto visivo che ha l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei diritti e della comunicazione sociale, attraverso la produzione di opere grafiche create da graphic designer, art director, copywriter con l’intento di mettere a disposizione delle organizzazioni internazionali non profit partner del progetto – Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila, Unicef e WWF – un database gratuito di strumenti di comunicazione utilizzabili per le loro campagne di sensibilizzazione.
Le opere grafiche intendono rappresentare in modo originale e incisivo sette temi di interesse globale identificati dall’UNESCO come problematiche cruciali della nostra età contemporanea: il lavoro minorile, i cambiamenti climatici, il diritto alla salute, l’emergenza nucleare, la guerra al terrorismo, l’AIDS e i diritti delle donne.
Il 5 dicembre 2009, il programma si apre alle ore 11 con l’inaugurazione nella sede di Coop Reggio Est e alle ore 16 lungo viale Allegri, con allestimento live e dj set a partire dalle ore 16.
Le opere esposte per Good Reggio Emilia 50×70 sono state valutate e selezionate da una autorevole giuria di fama internazionale composta da: Timo Berry (Finlandia), Yossi Lemel (Israele), Alain Le Quernec (Francia), Luba Lukova (USA), Chaz Maviyane-Davies (Zimbabwe), Armando Milani (Italia), Woody Pirtle (USA), Fukuda Shigeo (Giappone), Massimo Vignelli (USA) e Lourdes Zolezzi (Messico) Marjane Satrapi (Turchia).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato alla Cultura, Assessorato Coesione e Sicurezza Sociale, Centro Interculturale Mondoinsieme, Scuola di Pace di Reggio Emilia, in collaborazione con Reggio nel Mondo, Coop Nordest, Coopselios e Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.
L’intero progetto Good 50×70 è nato dalla curatela di Pasquale Volpe e Tommaso Minnetti, in collaborazione con le Associazioni Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila, Unicef e WWF, realizzata sotto l’Alto Patrocinio dell’Unesco e si avvale dell’endorsment di Agi, Icograda, Beda, Adi e Aiap.
Nell’ambito della mostra saranno organizzati delle giornate di workshop riservate agli studenti delle scuole di Reggio Emilia: Istituto d’Arte Gaetano Chierici, Istituto Don Zeferino Iodi e Scuola Internazionale di Comics, coordinati da Scuola di Pace, del Centro Interculturale Mondoinsieme e Coop Nordest sul tema della advertising solidale, tenuti dall’ideatore del progetto Pasquale Volpe.
MILANO – Il «pianeta Facebook» interessa in modo particolare i lettori e non a caso la videochat dei giorni scorsi con Luca Conti, giornalista e blogger e autore del libro «Fare business con Facebook», aveva raccolto molti interrogativi che la mancanza di tempo ha lasciato senza risposta nel corso della diretta web. Conti, che è uno dei massimi esperti in Italia di social networking, si è però reso disponibile a rispondere a tutti e lo ha fatto al ritorno da un periodo di viaggi di lavoro che lo hanno portato in giro per l’Italia e l’Europa. Quello che ne è venuto fuori è una sorta di «Faq» su quello che è considerato il principe dei social network, il più diffuso e utilizzato in gran parte del mondo occidentale. Ecco dunque il «FaqBook» che ne è venuto fuori.
Facebook per promuovere prodotti editoriali
Ciao Luca, vorrei utilizzare facebook per promuovere una rivista che ha già un suo corrispondente on-line in un sito internet pieno di contenuti interattivi (video, blog etc). Mi daresti un consiglio sulle modalità più corrette per far conoscere il mio profilo pubblico? (Chiara, Milano)
Cercherei tra i gruppi chi segue ed è appassionato degli stessi temi del tuo sito, proponendo e segnalando i tuoi contenuti. Una piccola campagna pubblicitaria in Facebook potrebbe dare buoni risultati per creare una piccola massa critica di fan sulla quale fare leva per la crescita con il passaparola.
Facebook, basta!
Facebook si, Facebook no… questo è il dilemma! Io ho cercato di studiare il fenomeno FB e ho capito che gli svantaggi sono superiori ai vantaggi. Meglio un po’ di gossip in meno che rischiare di essere monitorati in stile “Big Brother”. Saluti, F. (Francesco, Bari)
Tutto è relativo. Si può vivere benissimo senza Facebook, come si può usare con giudizio per condividere esperienze ed informazioni. L’utilità dello strumento è definita da chi lo usa. La tecnologia è neutra nella mia visione
Facebook Vs Orkut
Come mai in Paesi latino americani – vedi il Brasile – Facebook stenta a svilupparsi mentre social network come Orkut spopolano? Secondo lei qual è la causa principale di questa differenza e quali le diverse opportunità commerciali da cogliere per sfruttare entrambi i social network? (Miguel – Milano).
Orkut ha raggiunto una massa critica in Brasile molto prima di Facebook e oggi i brasiliani non hanno ragione di iscriversi a Facebook perché sono già soddisfatti su Orkut. Non credo che Orkut abbia al momento gli stessi strumenti a disposizione su Facebook per chi vuole promuovere qualcosa. Proverei a studiare bene Orkut e a capire come gli utenti lo usano, prima di valutare eventuali investimenti promozionali
L’impatto sociale di Fb
Lasciando da parte il business , nn sarebbe meglio approfondire l’impatto sociale che ha avuto sulle persone le quali preferiscono più stare vicino ad un pc , nascondendosi dietro uno schermo piuttosto che uscire e magari avere un contatto “reale”. nn si rischia di perdere il senso della realtà?? (Nicolas Modena)
Nella mia personale esperienza la maggior parte degli utenti che usa i social network, soprattutto se con nome e cognome come su Facebook, lo fa non per isolarsi ma per incontrare persone offline. Il problema del contatto reale esiste, ma non è diverso dall’estraniamento possibile con altri mezzi. Una persona che passa oltre 3 ore al giorno a vedere la tv come la definiamo, normale?
Identità rubate
Qualcuno utilizzando un’email sconosciuta ed i miei dati anagrafici ha creato un mio profilo e contatta altri spacciandosi per me. A chi posso rivolgermi in questo caso? Devo per forza rivolgermi all’autorità giudiziaria, o posso magari contattare qualcuno di Facebook o il garante della privacy? (Nicolò, Padova)
Segnala a Facebook l’account che abusa e vedrai che verrà presto sospeso. Se non dovessi avere attenzione, in ultima analisi contatterei l’autorità giudiziaria.
Identità fasulle su Facebook
Vorrei conoscere se è previsto un sistema futuro (perchè ora non esiste nulla) per verificare in qualche modo l’attendibilità delle identità inserite nei profili di Facebook. Ad oggi moltissimi nomi inseriti, specialmente di persone famose sono assolutamente falsi. Grazie (Max , Milano)
Purtroppo non c’è o almeno non lo conosco. Se un personaggio famoso si vede rubare l’identità, il consiglio che gli darei è di aprire un profilo ufficiale, che possa fare da riferimento per i fan. Starne fuori risulta essere controproducente.
Inserzioni e acquisti online
E’ da febbraio che ho un’inserzione /banner su FB sono entrate 7/8000 persone nel sito per un budget anche abbastanza ridicolo, ma nessuna di quelle persone ha acquistato qualcosa online. Cosa significa? (Silvia, Milano)
Significa che i social network non sono un ambiente dove privilegiare la vendita, ma la relazione.
Marketing a rischio?
Mi occupo di formazione in ambito turistico ed effettivamente ho riscontrato che su facebook si vende e si promuovono bene i propri prodotti/servizi(all’interno di una strategia di mix markting dove facebook è solo uno degli strumenti); ma ho paura: se mi chiudono, che succede al mio marketing? (Pasquale Bruno, Napoli)
Perché dovrebbero chiuderti? Se lo strumento è usato secondo le regole, il rischio è prossimo a zero. Starei tranquillo.
La saturazione di Facebook
Secondo te quando arriverà la saturazione di Facebook? Quando facebook non riuscirà più a garantire una certa qualità delle interazioni tra utenti? (Edoardo da Milano)
La qualità delle relazioni è data da ogni utente rispetto alla propria rete di contatti. Stabilire una policy sull’amicizia è un modo per evitare questo problema nel futuro
Advertising su facebook funziona?
Ha senso investire in banner su Facebook (Davide, Catania)
Ha senso se si vuole promuovere un profilo pubblico volto alla relazione
Facebook come Second Life?
Salve, ho seguito le vicende relative a Second Life perchè mio argomento di tesi. Anche in quel “mondo” si sono create tante aspettative di carattere anche economico, successivamente tradite da una perdita di appeal da parte degli utenti. Secondo lei FB corre il medesimo rischio? (Marco da Pisa)
No, semplicemente perché Second Life non ha mai avuto più di qualche milione di utente, con livelli di partecipazione molto limitata, nella media. Facebook ha delle metriche che lo rendono un fenomeno completamente diverso
Esistono case-history?
Ma esistono casehistories di successo di aziende che hanno fatto promozione su fb? quali? (Davide, Milano)
Ce ne sono diverse. Alcune le ho citate su Fare Business con Facebook. Una piccola ricerca in rete le fa emergere facilmente.
Facebook per le aziende
Quali sono i principali casi di successo di utilizzo di facebook da parte di imprese, anche piccole? (Matteo, Milano)
Vedi risposta precedente
FriendFeed
FriendFeed è lo strumento migliore per aggregare Facebook, Twitter e altre piattaforme 2.0? (Pasquale, Bari)
Direi proprio di sì
Come guadagnare?
Ciao, L’unico modo di guadagnare è quello di mettere delle pubblicità nelle proprie applicazioni oppure facebook prevede di fare uno sharing delle revenue? (Silvano, Catania)
Facebook aprirà nelle prossime settimane un network con il quale dividere le entrate pubblicitarie sui profili e sui siti dei partner. Non c’è ancora niente di definito, ma è uno dei prossimi passi annunciati da Zuckerberg
Lavorare in Facebook
Buongiorno, Facebook ha una sede italiana deve potersi candidare per un lavoro? (Marcello – Milano)
Nessuna sede in Italia al momento. Dal sito si può comunque mandare una candidatura
Differenze tra social forum
Non ritiene che Netlog sia sviluppato molto di piu come piattaforma per fare mktg rispetto a Fb? E non potrebbe essere proprio questa differenze a rendere Fb piu attraente per gli utenti? (Davide, Milano)
Netlog è attraente ma è al 70% composto da utenti con meno di 24 anni
Proprietà intellettuale
Buongiorno, a livello di diritti e copyright (proprietà intellettuale) tutte le informazioni (foto, testi, audio, video, ecc.) restano di proprietà ESCLUSIVA dell’autore oppure in qualche modo FACEBOOK può vantare dei diritti propri? (Angelo, Como)
Facebook può utilizzarle, vedi i termini del servizio
Una lancia a favore!
Grazie a Facebook ho trovato la mia donna ideale , ho stretto dei rapporti professionali importanti e delle amicizie preziose. Tutte cose che mi sarebbe stato impossibile fare visto che vivo in un piccolo paesino. Usatelo con intelligenza, e vi cambia la vita!
(Luca, Macerata)
Sottoscrivo
Facebook, business e PA
E’ importante che le pubbliche amministrazioni siano presenti su Facebook? (Salvatore – Foggia)
Direi che sia una opportunità per ridurre la distanza tra cittadino e istituzioni. Se la Casa Bianca ha un profilo…
Le ripercussioni sulla vita sociale
Ho notato come molte persone a me vicine e che prima non utilizzavano Facebook, siano nel tempo profondamente cambiate e cambiato è il loro modo di rapportarsi alle persone. Questo stacco fra vita reale e “sesto continente” può creare delle ripercussioni negative a livello sociale? (Dario, Reggio Emilia)
Non credo proprio. Non ci sono studi a supporto di questa tesi o almeno non ne conosco.
Affari? Mah
Mi scusi, perché lei non dice chiaro e tondo che a parte rare eccezioni né su Facebook né su Internet si fa alcun business né affare? Sono poco più che specchietti per le allodole e chiacchiere: guardi i blog, tirano quelli dei già famosi (Chiara, Cagliari)
Chiara forse non conosci la teoria della coda lunga. I più noti sono quelli più visibili, ma se mettiamo insieme l’attenzione riscossa dai più piccoli, ci accorgiamo che quest’ultima è superiore. I social network non devono essere considerati una scorciatoia o un trampolino verso la notorietà e il successo. La qualità vince sempre, se non c’è, c’è poco da fare.
Posta verso più utenti
Se invio un messaggio di posta a 200 ”amici” è considerato un abuso nell’uso? (Lucrezia, Roma)
Direi proprio di sì Lucrezia
La fanpage è davvero utile?
La fanpage è davvero utile o solo strumento per spingere le aziende a acquistare spazi adv su FB ? non ci sono molti modi per promuovere la fanpage al di là delle inserzioni. Come mai se ho un Db di soci non posso invitarli a diventare amici miei e su FB atrimenti vengo bloccato? (Donatella, Roma)
Donatella, se mandi messaggi a pioggia, anche in buona fede, questo si configura come un comportamento spam. Migliaia di casi di successo dimostrano che la fan page non arricchisce solo Facebook.
Moderazione di contenuti a tutela dei minori
Ho sentito parecchie discussioni circa la moderazione di contenuti sui SM. Quali sono le differenze che contraddistinguono FB da Myspace, Netlog, Twitter (Raffaele, Milano)
Ogni utente è responsabile di ciò che pubblica. Non si può moderare a priori e nessun network è in grado di farlo, grazie a Dio. Non siamo in Cina e credo sia giusto così.
Abusi e monitoraggio
Che organico in termini di personale ha facebook per monitorare gli abusi? (Filippo – Varese)
Non credo che questo dato sia pubblico.
FB: nuove opportunità o evento passeggero?
L’avvento di uno strumento come Facebook ha permesso certamente di intraprendere livelli di comunicazione e partecipazione prima sconosciuti. Siamo davanti ad un fenomeno che troverà una propria strutturazione o che, come credo io, avrà un picco ed un declino? (Paolo da Modena)
Tutti i fenomeni prima o poi toccano un massimo e si assestano un po’ più in basso. Parlare di declino di Facebook credo sia molto prematuro, considerando che a 5 anni dalla nascita continua a crescere, mese dopo mese, e ha toccato 300 milioni di utenti attivi, numero mai registrato nella storia da nessun altro servizio comparabile. Anche se si dovesse assestare su questi numeri, credo rimarrebbe un fenomeno di massimo livello ancora per molti molti anni
Business (seri) in Rete
Ma in uno strumento virtuale come Facebook (e in altri luoghi in Internet) quali sono effettivamente le possibilità di fare un serio business? Saluti. (Bianca – Amsterdam)
Difficile rispondere con una battuta, considerando che mi sono servite 250 pagine per esprimere compiutamente un pensiero a tal riguardo. Si stima già una economia fondata su servizi e pubblicità in Facebook pari a 500 milioni di dollari l’anno. Non è questo un business serio?
Ma non finirà presto?
Io credo che ci stiamo un po’ tutti stufando di Facebook come social network… durerà non più di un altro anno, massimo due (Fabio, Roma)
Ne riparliamo tra due anni Fabio. Personalmente scommetto che Facebook è qui per durare e tutti gli indicatori in crescita giocano a tuo sfavore
Consigli per la fanpage
Che consigli può dare su come spingere una fanpage e sui comportamenti utili nei confronti di tutti gli iscritti alla fanpage, tipo come farli interagire tra loro? (Donato – Roma)
Se il contenuto messo a disposizione dei fan non è di qualità, non è interessante, non c’è santo che possa spingere. La scheda per le discussioni può essere uno spazio di relazione tra fan sul quale investire, se questo è lo scopo.
Limite nei criteri di ricerca
Ciao Luca, non trovi che ci sia un limite nei criteri di ricerca delle persone su facebook? Posso ricercare solo per scuola, nome e cognome, email. Non sarebbe più interessante una ricerca geografica, per esempio ricercare all’interno di una città o un paese specifico? (Dani, Varese)
La ricerca in Facebook è ancora grezza, ma sono certo che migliorerà nei prossimi mesi, come è già avvenuto con un recente cambiamento a fine agosto
Ore virtuali e ore reali di vita
Per avere una vita ricca di soddisfazioni e successo: quale è la giusta proporzione tra ore “virtuali” passate davanti ad un social forum ed ore “reali” passate in mezzo alla gente… (nella piazza per capirci…)? (Alex, Roma)
Alex, ognuno trova il suo equilibro personale. Non credo ci sia una metrica valida per tutti in tutto il mondo.
Versione ebook?
Ciao, è prevista una versione del libro in formato e-book ???? (Marco, Torino)
Al momento no, Marco
Implementazioni
Su facebook mancano due cose: 1) creare gruppi di amici, ai quali indirizzare informazioni differenti. Non posso gestire diversamente contatti per lavoro, interessi, o parenti, e questo è un male perchè li conosco tutti 2) vedere solo l’ultimo contributo di ogni mio amico. Che dice? (Marco, Milano)
I gruppi si possono creare, si chiamano liste. Con l’acquisizione di FriendFeed sono pronto a scommettere che l’attuale homepage subirà nuovi cambiamenti nei prossimi mesi
Marketing su facebook
Da un punto di vista tecnico-professionale, facebook e’ uno strumento che sta rivoluzionando ( o potrebbe rivoluzionare ) il modo di fare marketing? finalmente l’utente-consumatore viene considerato non solo un numero ma viene coinvolto da un brand?? (Cristina)
Esatto Cristina, il punto sta qua, nella relazione. Chi è in grado di coglierne li aspetti positivi, ne può trarre vantaggio anche per il proprio business, a cominciare dal marketing
I gruppi “civetta” di Facebook
Che cosa ne pensa Luca Conti dei “gruppi civetta”, ovvero quei gruppi che rastrellano moltissimi utenti per un determinato motivo (es: trova il tuo sosia) per poi proporre “sottobanco” promozioni o pubblicità di prodotti o servizi? Grazie (Marco C. da Torino)
Penso che sia una attività lecita, anche se personalmente non mi ci iscrivo
Twitter
Ciao,credi che twitter un giorno possa prendere il posto di Facebook? Consigli la fan page come miglior modo per pubblicizzare la propria attività di e-commerce? (Paolo Dastra)
Twitter risponde ad un bisogno diverso da Facebook e i due servizi continueranno ad esistere parallelamente. Facebook è uno dei modi per promuovere una attività. Non è detto che sia né il migliore, né l’unico.
Il vecchio marketing è morto?
Il marketing tradizionale è davvero morto? Le tradizionali inserzioni non avranno più appeal, o saranno di scarso utilizzo di fronte ai vari social network, FB su tutti? Perchè.. Tanti sono su FB, ma non tutti… (Claudio, Alghero)
I social network stanno cambiando molte cose, marketing compreso. Da qui ad affermare che il vecchio mondo sia già estinto ce ne corre.
Facebook domani…
Il “sesto continente” Facebook diventarà il futuro sistema operativo della Rete? (Mauro Magnani, Venezia)
Difficile dirlo. Secondo me, perché sul lato servizi Microsoft e Google sono senz’altro più forti, a partire dalla posta elettronica
Pubblico e privato
Moltissime personalità del jet-set internazionale utilizzano Facebook come mezzo per avvicinarsi ai propri fan (Vin Diesel, Katy Holmes, Sarah Jessica Parker, Ben Stiller). Quanto può essere utile Facebook alla carriera di un vip e quanto lederne l’immagine pubblica? (Mari da Torre a Mare)
Non esserci può portare danni. La cosa più intelligente e aprire uno spazio ufficiale e trovare anche soltanto qualcuno che lo gestisca a basso costo.
Privacy
In Canada volevano bloccare Facebook perchè si è scoperto che il sito dinnanzi alla volontà espressa da un utente di recedere dal rapporto, invece di cancellare automaticamente le relative informazioni ne faceva tesoro. Che garanzie abbiamo in Italia per la tutela della privacy? (Andrea, Roma)
Le stesse garanzie di ogni altra multinazionale straniera alla quale siamo iscritti, nel bene e nel male.
Integrazione bacheca nel website
L’utilizzo delle API facebook per l’integrazione della bacheca all’interno di un sito web, che tipo di ritorno può avere? Può essere una buona strategia per quanto concerne il ranking del sito web? (Davide, Milano)
Sul ranking non direi, sulla capacità di relazione con i propri lettori, direi proprio di sì
Armand du Plessis
Su Facebook spopola un certo Armand du Plessis, la cui bacheca è frequentata da giornalisti, politici e commentatori, essendo oramai divenuta una specie di agenzia di stampa. E’ possibile che le bacheche diventino una specie di quotidiani con qualche lucro per chi le cura? (Andrea- Genova)
Con il sistema di moneta virtuale in arrivo, l’idea non è poi così malsana, anche se lungi dal determinare un reddito importante.
Facebook e il linguaggio del marketing
Che ne pensa del fatto che spesso si parli di Facebook come un bacino di docili e quasi inconsapevoli utenti disposti a farsi influenzare facilmente dalle aziende con i vecchi codici e linguaggi del marketing solo un po’ aggiornati con parole di moda tipo “engagement” o “interaction”? (Gianfranco Fornaciari, Milano)
Gianfranco, sei sicuro che gli utenti siano così docili e inconsapevoli? Non ne sarei così convinto.
E’ possibile guadagnare attraverso i fan club?
Mi Chiamo Andrea e vorrei sapere se esiste un modo per guadagnare attraverso Facebook. Ho fondato un fan club che ha al suo interno circa 550.000 fans, i contatti giornalieri sono invece 30.000.E’ possibile inserire nel fan club banner pubblicitari?O esiste un altro modo per guadagnarci? (Andrea, Chianciano)
Al momento no, nel prossimo futuro è probabile che possiamo inserire pubblicità dal circuito Facebook traendone anche un guadagno diretto.
1. Uso tradizionale (bassa ricchezza, bassa intensità). Nel primo caso (35% delle imprese indagate) le aziende vivono i nuovi media come un canale supplementare per informare il pubblico, in linea con la strategia complessiva di comunicazione. La propensione a utilizzare il web 2.0 è bassa, così come lo sforzo di fornire un servizio informativo sofisticato attraverso il sito. La comunicazione digitale gestita dall’azienda avviene prevalentemente sul sito istituzionale.
2. Purché parlino (bassa ricchezza, alta intensità). Il 23% del campione analizzato si sforza invece di utilizzare il web per fornire un servizio all’utente, che seppure spesso moderatamente coinvolto (di solito attraverso l’espressione di opinioni) è invitato a dire la sua. I contenuti prodotti dall’azienda sono relativamente pochi e la strategia editoriale seguita privilegia l’uso di contenuti liquidi (facilmente trasferibili da una piattaforma all’altra) attorno al marchio o ai marchi d’impresa.
3. Dalla comunicazione al servizio informativo (alta ricchezza, bassa intensità). Al contrario, il 20% del campione caratterizza la propria presenza sul web e sui social media per un forte investimento nei contenuti, arrivando a fornire veri e propri servizi informativi ai propri utenti che possono interagire con l’azienda. Queste aziende si caratterizzano per brand molto forti, e tendono a centralizzare la comunicazione intorno al marchio, rispetto al quale sono piuttosto protettive e a sperimentare diversi format multimediali. I video e i social network sono gli strumenti multimediali più utilizzati.
4. La gestione dell’iperdialogo (alta ricchezza, alta intensità). Infine, il 22% delle aziende del campione ha posto in atto strategie di comunicazione sul web caratterizzate per alta intensità di relazione e ricchezza di contenuti. Si tratta di imprese che da più tempo investono in rete, con una forte identità di marchio, ma che accettano il rischio di utilizzare i social media come ambito specifico di comunicazione e terreno di sperimentazione. Spesso l’utilizzo del web da parte di queste aziende non riguarda solo l’attività di comunicazione ma coinvolge i processi aziendali.
“I social media – sono le conclusioni cui giunge Paola Dubini – rischiano di essere occasione di semplici contatti spot, senza che si riesca a mantenere nel tempo una continuità di rapporto e un adeguato numero di contatti. Per essere presenti in modo efficace è necessario agire con continuità ed elaborare strategie editoriali; questo richiede una varietà di competenze non immediate da costruire. I pochi marchi che sono riusciti a raggiungere un posizionamento definito sul web hanno siti ricchi, coinvolgenti e utili e stanno correlando gli sforzi di comunicazione multimediale a processi aziendali quali ! l’e-commerce, la selezione e formazione del personale, il knowledge sharing e i servizi pre e post vendita”.
Per le attività di rilancio del brand Sanbittèr nel canale bar, Sanpellegrino ha scelto Qubic Communications come agenzia creativa e di design. Tale progetto di collaborazione vede Qubic impegnata nello sviluppo di una meccanica di comunicazione articolata su più anni e volta a veicolare il marchio Sanbittèr, in maniera indiretta, come portavoce della cultura dell’aperitivo italiano di qualità.
La prima importante tappa di questo percorso è stata segnata dall’evento di presentazione della “Guida Bar d’Italia 2009 di Gambero Rosso”, tenutosi a Roma lo scorso 2 ottobre, e in particolare dal conferimento del premio “Aperitivo dell’anno” nato dalla collaborazione tra Sanbittèr e Gambero Rosso. Per quell’occasione, il designer Marco Errani di Qubic ha disegnato e realizzato i materiali below the line a marchio Sanbittèr, ma soprattutto il premio stesso: un oggetto d’arredo elegante e raffinato pensato per il bar, in cui la nota bottiglietta di Sanbittèr “rosso frizzante” è sospesa all’interno di una boule trasparente. La linearità e la pulizia formale dell’oggetto – sul cui supporto sono indicati la finalità del premio e il vincitore dell’edizione 2008 - concedono la massima centralità al brand e al prodotto Sanbittèr.
Accanto a questo oggetto, Qubic ha disegnato altri materiali POP di alto livello a marchio Sanbittèr, che saranno destinati all’arredo di alcuni bar Premium recensiti nella guida di Gambero Rosso. Tra questi, la lampada da tavolo che vediamo rappresentata, accanto al premio, nell’immagine allegata.
Qubic sta inoltre individuando e personalizzando, in modo fresco e allo stesso tempo elegante, una libreria di materiali destinati ai bar Basic, basando tale progetto sul principio di “aperitivo di qualità”, che nei diversi contesti applicativi crei quelle condizioni di riconoscibilità necessarie al consumatore per interpretare la presenza di Sanbittèr in qualsiasi location.
Coltivare la passione, ideare un’emozione è l’headline della campagna firmata da Qubic Communications che segna il debutto del nuovo marchio PlantaRegina del Centro Servizi per il Florovivaismo. Declinata su stampa specializzata e on air a partire da luglio, la campagna ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli utilizzatori di alberature – tecnici di pubblici giardini, paesaggisti, progettisti del verde, ma anche privati cittadini, Enti e associazioni di categoria – sul valore distintivo associato al marchio Planta Regina: quello di un prodotto di eccellenza a livello nazionale ed Europeo. Sono tanti infatti i requisiti perché una pianta possa fregiarsi di questo marchio; primo fra tutti che superi diversi esami volti ad accertarne il vigore vegetativo, la giusta conformazione e la certezza di attecchimento, secondo un preciso disciplinare che ne certifica la qualità. E’ necessario altresì che la pianta sia prodotta nei vivai del comprensorio cannetese, tra la provincia di Mantova e parte di quella cremonese, dove si concentrano i principali produttori nazionali di alberature a foglia caduca.
Di sicuro impatto l’immagine scelta e sviluppata per la campagna dall’art director Marco Errani. Essa vuole rappresentare, da un lato, la passione e la cura profuse per dar vita a piante regali e, dall’altro, la capacità progettuale che di esse si serve per rendere lussureggianti piazze e viali urbani, giardini pubblici e privati.
La collaborazione tra Qubic Communications e il Centro Servizi del Florovivaismo per la promozione di Planta Regina, programmata a livello sia nazionale sia europeo, è iniziata lo scorso anno e si estenderà fino al 2009.
Oltre 2.700. E’ il numero dei poster pervenuti alla seconda edizione del concorso internazionale Good 50×70, nato per evidenziare l’importanza della comunicazione sociale. L’iniziativa, a cura di Pasquale Volpe con la collaborazione di Tommaso Minnetti, è realizzata sotto l’Alto Patrocinio dell’Unesco, con l’appoggio delle sette Associazioni Benefiche che condividono l’intento del progetto di gettare una nuova luce sulle problematiche che affliggono il mondo contemporaneo e si avvale dell’endorsment di Agi, Icograda, Beda, Adi e Aiap. Good 50×70 ha richiamato creativi di tutto il mondo a confrontarsi, attraverso l’ideazione di poster, su sette problematiche di interesse globale identificate dall’ONU: mortalità infantile, violazione dei diritti umani, vittime della guerra, malattie trasmesse sessulmente, carenza d’acqua, caccia, surriscaldamento terrestre.
Con il poster No more words, Paolo Artoni ed Ezio Burani - direttori creativi rispettivamente di Qubic Italia e Qubic Communications USA Corp – hanno scelto di affrontare la categoria tematica Water Scarsity.
Una giuria composta da designer di fama mondiale -Timo Berry (Finlandia), Bulent Erkmen (Turchia), Cao Fang (Cina) Yossi Lemel (Israele), Alain Le Quernec (Francia), Chaz Maviyane-Davies (Zimbabwe), Armando Milani (Italia), Woody Pirtle (USA), Gunter Rambow (Germania), Liza Ramalho (Portogallo), Dan Reisinger
(ex Yugoslavia), Leonardo Sonnoli (Italia), Massimo Vignelli (USA) e Lourdes Zolezzi (Messico)– ha valutato gli oltre 2.700 poster pervenuti al concorso, selezionandone duecentodieci (30 per ciascuna categoria), tra cui e No more words di Qubic USA.
Dal 10 al 22 giugno 2008 la Triennale di Milano ospiterà Good 50×70, la mostra dedicata alle opere vincitrici dell’omonimo concorso internazionale, realizzate da progettisti (graphic designer, art director, copywriter, etc.) provenienti da ogni Paese del mondo.
Qubic Communications: contro il torpore del marketing italiano.
Il Consorzio ha individuato la rosa di agenzie alle quali verrà dato il brief di gara dopo una perlustrazione tra 13 società; possibile anche una revisione dell’incarico media.
Apre Qubic New York, esempio di contaminazione tra il design made in Italy e le tendenze degli States.