Continua il Del Monte Fruit in motion tour! Dopo Torino il 1 maggio sarà la volta di Rimini. Nel frattempo i media continuano a dare spazio all’intera campagna Io vado di frutta. Ecco alcuni link degli articoli apparsi in rete. La lista è in continuo aggiornamento! E se trovate altri link scriveteli nei commenti!

www.ilgiornale.it

www.notteblu.eu

www.giant-bicycles.com

http://abagnomaria.blogosfere.it

http://www.riminibeach.it

http://www.myfruit.it/it

http://www.mymarketing.net

In attesa delle immagini del making of e delle foto del backstage vi postiamo il video ufficiale del musical realizzato per la campagna “Io vado di frutta” per Del Monte. La performance si è tenuta il 27 marzo al Conad Leonardo di Modena e si inserisce nel quadro generale di una strategia non convenzionale che coinvolge attività di guerrilla e street marketing con l’ausilio delle leve del social media marketing.

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Si inaugura Reggio Emilia la mostra itinerante Good Reggio Emilia 50×70 un progetto di comunicazione sociale che vede la partecipazione dei più famosi creativi provenienti diversi Paese del mondo.
Good 50×70 vuole essere un laboratorio nel quale una creatività libera possa misurarsi alla luce dell’esperienza con temi importanti e cruciali, al fine di incidere realmente nella società e diventare motore di cambiamento.
La mostra, a cura di Pasquale Volpe, QUBIC ITALIA E  QUBIC NEW YORK, è un racconto visivo che ha l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei diritti e della comunicazione sociale, attraverso la produzione di opere grafiche create da graphic designer, art director, copywriter con l’intento di mettere a disposizione delle organizzazioni internazionali non profit partner del progetto – Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila, Unicef e WWF – un database gratuito di strumenti di comunicazione utilizzabili per le loro campagne di sensibilizzazione.
Le opere grafiche intendono rappresentare in modo originale e incisivo sette temi di interesse globale identificati dall’UNESCO come problematiche cruciali della nostra età contemporanea: il lavoro minorile, i cambiamenti climatici, il diritto alla salute, l’emergenza nucleare, la guerra al terrorismo, l’AIDS e i diritti delle donne.

Il 5 dicembre 2009, il programma si apre alle ore 11 con l’inaugurazione nella sede di Coop Reggio Est e alle ore 16 lungo viale Allegri, con allestimento live e dj set a partire dalle ore 16.

Le opere esposte per Good Reggio Emilia 50×70 sono state valutate e selezionate da una autorevole giuria di fama internazionale composta da: Timo Berry (Finlandia), Yossi Lemel (Israele), Alain Le Quernec (Francia), Luba Lukova (USA), Chaz Maviyane-Davies (Zimbabwe), Armando Milani (Italia), Woody Pirtle (USA), Fukuda Shigeo (Giappone), Massimo Vignelli (USA) e Lourdes Zolezzi (Messico) Marjane Satrapi (Turchia).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato alla Cultura, Assessorato Coesione e Sicurezza Sociale, Centro Interculturale Mondoinsieme, Scuola di Pace di Reggio Emilia, in collaborazione con Reggio nel Mondo, Coop Nordest, Coopselios e Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.
L’intero progetto Good 50×70 è nato dalla curatela di Pasquale Volpe e Tommaso Minnetti, in collaborazione con le Associazioni Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila, Unicef e WWF, realizzata sotto l’Alto Patrocinio dell’Unesco e  si avvale dell’endorsment di Agi, Icograda, Beda, Adi  e Aiap.

Nell’ambito della mostra saranno organizzati delle giornate di workshop riservate agli studenti delle scuole di Reggio Emilia: Istituto d’Arte Gaetano Chierici, Istituto Don Zeferino Iodi e Scuola Internazionale di Comics, coordinati da Scuola di Pace, del Centro Interculturale Mondoinsieme e Coop Nordest sul tema della advertising solidale, tenuti dall’ideatore del progetto Pasquale Volpe.

Per le attività di rilancio del brand Sanbittèr nel canale bar, Sanpellegrino ha scelto Qubic Communications come agenzia creativa e di design. Tale progetto di collaborazione vede Qubic impegnata nello sviluppo di una meccanica di comunicazione articolata su più anni e volta a veicolare il marchio Sanbittèr, in maniera indiretta, come portavoce della cultura dell’aperitivo italiano di qualità.

La prima importante tappa di questo percorso è stata segnata dall’evento di presentazione della “Guida Bar d’Italia 2009 di Gambero Rosso”, tenutosi a Roma lo scorso 2 ottobre, e in particolare dal conferimento del premio “Aperitivo dell’anno” nato dalla collaborazione tra Sanbittèr e Gambero Rosso. Per quell’occasione, il designer Marco Errani di Qubic ha disegnato e realizzato i materiali below the line a marchio Sanbittèr, ma soprattutto il premio stesso: un oggetto d’arredo elegante e raffinato pensato per il bar, in cui la nota bottiglietta di Sanbittèr “rosso frizzante” è sospesa all’interno di una boule trasparente. La linearità e la pulizia formale dell’oggetto – sul cui supporto sono indicati la finalità del premio e il vincitore dell’edizione 2008 -  concedono la massima centralità al brand e al prodotto Sanbittèr.
Accanto a questo oggetto, Qubic ha disegnato altri materiali POP di alto livello a marchio Sanbittèr, che saranno destinati all’arredo di alcuni bar Premium recensiti nella guida di Gambero Rosso. Tra questi, la lampada da tavolo  che vediamo rappresentata, accanto al premio, nell’immagine allegata.
Qubic sta inoltre individuando e personalizzando, in modo fresco e allo stesso tempo elegante, una libreria di materiali destinati ai bar Basic, basando tale progetto sul principio di “aperitivo di qualità”, che nei diversi contesti applicativi crei quelle condizioni di riconoscibilità necessarie al consumatore per interpretare la presenza di Sanbittèr in qualsiasi location.

Coltivare la passione, ideare un’emozione è l’headline della campagna firmata da Qubic Communications che segna il debutto del nuovo marchio PlantaRegina del Centro Servizi per il Florovivaismo. Declinata su stampa specializzata e on air a partire da luglio, la campagna ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli utilizzatori di alberature – tecnici di pubblici giardini, paesaggisti, progettisti del verde, ma anche privati cittadini, Enti e associazioni di categoria – sul valore distintivo associato al marchio Planta Regina: quello di un prodotto di eccellenza a livello nazionale ed Europeo. Sono tanti infatti i requisiti perché una pianta possa fregiarsi di questo marchio; primo fra tutti che superi diversi esami volti ad accertarne il vigore vegetativo, la giusta conformazione e la certezza di attecchimento, secondo un preciso disciplinare che ne certifica la qualità. E’ necessario altresì che la pianta sia prodotta nei vivai del comprensorio cannetese, tra la provincia di Mantova e parte di quella cremonese, dove si concentrano i principali produttori nazionali di alberature a foglia caduca.
Di sicuro impatto l’immagine scelta e sviluppata per la campagna dall’art director Marco Errani. Essa vuole rappresentare, da un lato, la passione e la cura profuse per dar vita a piante regali e, dall’altro, la capacità progettuale che di esse si serve per rendere lussureggianti piazze e viali urbani, giardini pubblici e privati.
La collaborazione tra Qubic Communications e il Centro Servizi del Florovivaismo per la promozione di Planta Regina, programmata a livello sia nazionale sia europeo, è iniziata lo scorso anno e si estenderà fino al 2009.

Oltre 2.700. E’ il numero dei poster pervenuti alla seconda edizione del concorso internazionale Good 50×70, nato per evidenziare l’importanza della comunicazione sociale. L’iniziativa, a cura di Pasquale Volpe con la collaborazione di Tommaso Minnetti, è realizzata sotto l’Alto Patrocinio dell’Unesco, con l’appoggio delle sette Associazioni Benefiche che condividono l’intento del progetto di gettare una nuova luce sulle problematiche che affliggono il mondo contemporaneo e si avvale dell’endorsment di Agi, Icograda, Beda, Adi e Aiap. Good 50×70 ha richiamato creativi di tutto il mondo a confrontarsi, attraverso l’ideazione di poster, su sette problematiche di interesse globale identificate dall’ONU: mortalità infantile, violazione dei diritti umani, vittime della guerra, malattie trasmesse sessulmente, carenza d’acqua, caccia, surriscaldamento terrestre.
Con il poster No more words, Paolo Artoni ed Ezio Burani - direttori creativi rispettivamente di Qubic Italia e Qubic Communications USA Corp – hanno scelto di affrontare la categoria tematica Water Scarsity.

Una giuria composta da designer di fama mondiale -Timo Berry (Finlandia), Bulent Erkmen (Turchia), Cao Fang (Cina) Yossi Lemel (Israele), Alain Le Quernec (Francia), Chaz Maviyane-Davies (Zimbabwe), Armando Milani (Italia), Woody Pirtle (USA), Gunter Rambow (Germania), Liza Ramalho (Portogallo), Dan Reisinger
(ex Yugoslavia), Leonardo Sonnoli (Italia), Massimo Vignelli (USA) e Lourdes Zolezzi (Messico)– ha valutato gli oltre 2.700 poster pervenuti al concorso, selezionandone duecentodieci (30 per ciascuna categoria), tra cui e No more words di Qubic USA.

Dal 10 al 22 giugno 2008 la Triennale di Milano ospiterà Good 50×70, la mostra dedicata alle opere vincitrici dell’omonimo concorso internazionale, realizzate da progettisti (graphic designer, art director, copywriter, etc.) provenienti da ogni Paese del mondo.

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